Casi studio

Tre studi sanitari, i loro numeri, gli screenshot originali

Tre studi che seguiamo, con la schermata del pannello da cui arrivano i dati — Google Search Console, SEOZoom, Google Analytics 4 — il periodo di riferimento e cosa abbiamo fatto.

Dati reali, screenshot originali. I clienti restano anonimi per riservatezza: referenze verificabili sono disponibili durante la consulenza.

Caso 1 · SEO e contenuti

Fisioterapista e osteopata: presidiare prestazioni e sintomi, non solo la professione

  • Professione: Fisioterapista e osteopata
  • Attività: SEO locale + content marketing
  • Dato: Google Search Console, 12 mesi
Pannello di Google Search Console dello studio di fisioterapia: 1,37 mila clic, 80,7 mila impressioni, CTR medio 1,7% e posizione media 12,9 in dodici mesi
Fonte: Google Search Console dello studio, periodo 30/07/2025 – 30/07/2026. Screenshot non ritoccato: la proprietà è del cliente, che vede gli stessi numeri in tempo reale.
80,7K
impressioni su Google in 12 mesi
1.370
clic verso il sito dello studio
1,7%
CTR medio su tutte le query
12,9
posizione media su tutte le query

Cosa abbiamo fatto

Un lavoro di SEO locale e contenuti costruito su tre livelli di ricerca, non su uno solo. È la parte che quasi nessuno presidia per intero, ed è quella che fa la differenza in un settore dove la professione è contesa da decine di colleghi nella stessa città.

  • Le ricerche dirette — "fisioterapista", "fisioterapia", "osteopata", "osteopatia" più il nome della città. Sono le più ovvie e le più contese: chi le cerca sa già di volere un professionista, e sta scegliendo fra pochi nomi.
  • I trattamenti che lo studio svolge davvero — una pagina per prestazione, scritta con le parole con cui la cercano i pazienti e non con quelle del referto. Chi cerca un trattamento specifico ha già capito di cosa ha bisogno: è la domanda più pronta a prenotare.
  • Le problematiche che le persone digitano — mal di schiena, cervicale, mal di testa, dolore al ginocchio. Qui la persona non sta cercando un fisioterapista: sta cercando di capire cosa le succede. Contenuti che rispondono sul serio la incontrano prima che diventi paziente di qualcun altro.

Il terzo livello è quello che genera il volume di impressioni che vedi nel pannello, e alimenta i primi due nel tempo: chi trova una risposta utile quando cerca "cervicale infiammata" si ricorda di quello studio quando decide di prenotare.

Il risultato

Presidiando insieme professione, trattamenti e sintomi, lo studio acquisisce nuovi pazienti in modo continuo, mese dopo mese, senza dipendere da un budget pubblicitario acceso: il traffico che vedi è tutto organico.

Caso 2 · SEO

Medico nutrizionista e dietologa: le keyword giuste, quelle che portano pazienti

  • Professione: Medico nutrizionista e dietologa
  • Attività: SEO locale su scala provinciale
  • Dato: SEOZoom, storico completo
Pannello SEOZoom dello studio di nutrizione: 56 keyword posizionate, 29 in top 10, 5 in prima, seconda o terza posizione, 62 backlink da 44 domini di riferimento
Fonte: SEOZoom, progetto di monitoraggio del sito.
56
keyword posizionate su Google
29
keyword in prima pagina
5
keyword nelle prime tre posizioni
44
domini che linkano il sito

Cosa abbiamo fatto

Qui il lavoro è di sola SEO, su un perimetro deciso in partenza: la provincia in cui la dottoressa riceve. Non l'Italia, non "nutrizione" in generale — la zona da cui una persona è realmente disposta a spostarsi per una visita.

  • Il modo in cui la cercano davvero — "nutrizionista", "medico nutrizionista", "dietologa", "dietologo" e le varianti affini, ciascuna con la sua sfumatura. Sono termini che il pubblico usa come sinonimi ma che su Google generano risultati diversi: vanno presidiati tutti, senza dare per scontato che uno tiri gli altri.
  • La distinzione fra medico e non medico — trattandosi di un medico specialista, la comunicazione segue le regole dell'informazione sanitaria: trasparente sui titoli, mai suggestiva, mai promettente. È un vincolo, ma nel suo caso è anche un vantaggio competitivo rispetto a chi si presenta in modo più vago.
  • I contenuti sui motivi per cui si prenota — chi arriva ha un obiettivo di salute o di peso, spesso dopo un consiglio del medico curante. Le pagine rispondono a quelle domande, senza mai entrare nel merito clinico del singolo caso.

Il risultato

29 keyword su 56 sono in prima pagina, cinque nelle prime tre posizioni. Il flusso è costante: ogni mese arrivano nuovi contatti di persone che cercano aiuto per problemi di salute, gestione del peso e temi collegati, e che scelgono lo studio dopo averlo trovato su Google.

Perché 56 keyword non sono poche. È un numero che chiunque venda SEO a peso userebbe contro di noi: si trovano agenzie che ne dichiarano cinquecento. Ma un dietologo di provincia non ha bisogno di posizionarsi ovunque: ha bisogno di stare davanti alle poche decine di ricerche che una persona fa prima di prenotare una visita, nel raggio in cui si sposterebbe.

Il numero che conta è il rapporto: più della metà delle keyword presidiate sono in prima pagina. Cinquecento keyword in seconda pagina valgono zero appuntamenti.

Caso 3 · Google Ads

Centro di fisioterapia e osteopatia in una grande città: le Ads come canale principale

  • Struttura: Centro di fisioterapia e osteopatia
  • Attività: Gestione campagne Google Ads
  • Dato: Google Analytics 4, 6 mesi
Rapporto di acquisizione traffico in Google Analytics 4 del centro di fisioterapia: 2.965 sessioni totali, di cui 1.889 da ricerca a pagamento con tasso di coinvolgimento del 69,19%
Fonte: Google Analytics 4 della struttura, rapporto "Acquisizione traffico" su circa sei mesi (dicembre – maggio). Le percentuali sono quelle calcolate da GA4.
2.965
sessioni totali nel periodo
63,7%
delle sessioni da ricerca a pagamento
69,2%
coinvolgimento del traffico Ads
21,6%
sessioni organiche, in parallelo

Cosa abbiamo fatto

Un centro di fisioterapia e osteopatia in una delle città italiane più grandi, specializzato in recupero funzionale e terapia del dolore. Qui gestiamo le campagne Google Ads, e il grafico racconta esattamente questo: la ricerca a pagamento è la linea che sta sopra a tutte le altre per quasi tutto il periodo.

  • Campagne sulle prestazioni, non sul nome della professione — in una grande città "fisioterapista" costa caro e porta chiunque. Le campagne lavorano sulle prestazioni caratterizzanti del centro e sui motivi concreti per cui una persona cerca aiuto.
  • Budget proporzionato all'agenda — un centro con più professionisti può assorbire un flusso che uno studio singolo non reggerebbe. Il tetto di spesa è tarato su quanti primi appuntamenti la struttura riesce davvero a gestire, non su quanto si potrebbe spendere.
  • Tracciamento di form e chiamate — senza, "63,7% del traffico" sarebbe solo una percentuale. Con il tracciamento, ogni euro speso è riconducibile a un contatto o a una prenotazione, ed è così che si decide dove spostare il budget il mese dopo.

Il risultato

Ogni mese la struttura riceve decine di richieste e di primi appuntamenti fissati con uno dei fisioterapisti del centro. Nel frattempo il canale organico continua a crescere in parallelo — è il 21,6% delle sessioni — così che il centro non resti dipendente per sempre dal solo budget pubblicitario.

Un dettaglio che di solito sfugge: il traffico a pagamento ha un tasso di coinvolgimento del 69,2%, sopra la media del sito (67,15%). Chi arriva dalle campagne si comporta meglio del visitatore medio, che è il modo più semplice per capire se stai comprando pazienti potenziali o soltanto clic.

Il filo conduttore

Tre casi diversi, tre scelte identiche

Professioni diverse, canali diversi, città di dimensioni molto diverse. Quello che non cambia mai sono tre decisioni prese all'inizio, prima di scrivere una riga o accendere una campagna.

  • Si parte dalla domanda che esiste già. In nessuno dei tre casi abbiamo provato a creare interesse: abbiamo intercettato persone che stavano già cercando: un professionista, un trattamento o una risposta a un sintomo. Nel sanitario la domanda c'è sempre, il problema è arrivarci prima.
  • Il canale si sceglie dopo aver guardato il mercato. Per il fisioterapista aveva senso costruire con SEO e contenuti; per il centro in una grande città, con agenda ampia e concorrenza altissima, le Ads danno volume subito. Non è una preferenza nostra: è quello che dice il metodo dopo aver misurato la zona.
  • Si misura da subito, o non si misura mai. Ogni caso ha il suo pannello attivo dal primo giorno. È l'unico motivo per cui oggi possiamo mostrarti uno screenshot invece di raccontarti un aneddoto.
Chi c'è dietro questi numeri

Chi ha seguito questi studi

Dietro questi tre progetti c'è StudioVisibile, con 15 anni di marketing digitale alle spalle tra SEO, Google Ads, ottimizzazione Google Business Profile e content marketing, e la scelta di lavorare con i professionisti della salute: un solo settore, con le sue regole.

Se vuoi vedere come si applica tutto questo al tuo studio, il percorso della tua professione è il punto di partenza più concreto:

Nota metodologica. I dati arrivano dagli strumenti installati sulle proprietà dei clienti — Google Search Console, Google Analytics 4, SEOZoom — e il periodo di riferimento è indicato in ogni didascalia. Gli screenshot misurano visibilità e traffico; richieste, chiamate e appuntamenti li seguiamo nel tracciamento delle conversioni e nei report mensili, che restano riservati.

Sono risultati ottenuti, non garantiti: città, concorrenza, prestazioni offerte e punto di partenza cambiano da studio a studio, e nel settore sanitario promettere risultati sarebbe anche scorretto rispetto alla normativa sulla pubblicità sanitaria.

Il tuo caso

Quanta domanda c'è davvero nella tua zona?

È la prima cosa che guardiamo, prima di proporre qualsiasi cosa. Ti diciamo con onestà se c'è spazio per crescere e da dove conviene partire — e anche quando non ne vale la pena.