Google indica tre criteri per i risultati locali, e vale la pena leggerli per quello che dicono — senza le percentuali che circolano nei blog di settore, che Google non ha mai pubblicato.
- Pertinenza: quanto il profilo corrisponde a ciò che la persona sta cercando. Google suggerisce di scegliere una categoria pertinente e di tenere le informazioni del profilo complete e accurate, così che sia più chiaro di cosa si occupa lo studio.
- Distanza: quanto sei vicino al punto da cui parte la ricerca o all'area indicata. Non è un fattore da ottimizzare: dipende dalla posizione reale dello studio e dalla posizione o dall'area indicata dall'utente.
- Evidenza: quanto l'attività è conosciuta. Google cita fra i segnali anche link e recensioni.
Non esiste un "fattore numero uno" né un peso dichiarato per ciascuno. Quello che si può fare è lavorare bene sui due criteri governabili, ed evitare gli errori che rendono difficile a Google capire di cosa si occupa lo studio.