Pubblicità per nutrizionisti e dietisti: chi può farla e con quali limiti?
La promozione di un nutrizionista è consentita, ma la nutrizione in Italia
ha tre figure distinte — biologo nutrizionista, dietista e medico dietologo — e ognuna può
promuovere solo le prestazioni del proprio profilo professionale. Per tutte vale la legge sulla
pubblicità sanitaria (L. 145/2018): comunicazione informativa, veritiera e non suggestiva.
Puoi comunicare formazione, ambiti, come si svolge la prima visita, se ricevi in studio o in
videoconsulto, e fare campagne Google Ads con messaggi oggettivi. Non puoi promettere risultati:
"perdi 10 kg in un mese" è il classico claim vietato, come i prima/dopo
sensazionalistici e gli sconti sulle prestazioni (esclusi dal DL 69/2023). Informare è permesso,
promettere risultati clinici no.
Questa pagina ha finalità divulgativa e non sostituisce il confronto con il tuo Ordine o la tua
associazione di categoria: un riferimento istituzionale è il
portale del Ministero della
Salute.
Come si sfrutta la stagionalità della domanda di nutrizione?
Le ricerche di nutrizionisti hanno due picchi prevedibili — gennaio, con i
buoni propositi, e i mesi prima dell'estate — e la strategia va preparata prima che arrivino, non
durante.
Un budget uguale dodici mesi l'anno spreca nei mesi morti quello che servirebbe nei mesi buoni:
le campagne vanno concentrate sui picchi, usando i mesi lenti per testare a costi per clic più
bassi. Per la SEO il tempismo conta ancora di più: i contenuti per gennaio vanno pubblicati in
autunno. Chi inizia a gennaio per gennaio è in ritardo di un anno.
Non tutti gli ambiti seguono lo stesso calendario: la nutrizione clinica e pediatrica hanno domanda
stabile, quella sportiva segue le stagioni agonistiche. La pianificazione parte dal tuo ambito
reale, non da un calendario standard.
Ricevo in studio, in videoconsulto o entrambi: cosa cambia nella strategia?
Cambia il raggio d'azione, e quindi le leve. Lo studio fisico vive di ricerche
locali e di Google Maps; il videoconsulto apre un mercato nazionale dove contano di più SEO sui
contenuti e campagne per specializzazione.
Se ricevi solo in studio, la priorità è la SEO locale: scheda Google curata, recensioni Google
recenti, pagine che intercettano chi cerca nutrizionista più la
tua città e vuole prenotare una prima visita nutrizionale. Se fai anche videoconsulti, chi cerca
nutrizionista sportivo online non sceglie per vicinanza ma per
specializzazione percepita: qui vincono contenuti verticali e campagne per interesse, non per
zona.
I due binari non si escludono: molti studi riempiono l'agenda locale con Maps e le Ads di zona, e
saturano i buchi con videoconsulti da tutta Italia. Il tracciamento separato dice quale canale rende
di più per ogni euro speso.
Quanto costa il marketing per un nutrizionista?
Dipende da città, ambito e stagionalità. Non esiste un listino unico onesto.
Le voci sono due, separate: il costo del servizio (strategia, SEO, campagne, scheda
Google, report) e il budget pubblicitario, che va direttamente a Google e resta
tuo. Chi ti propone "tutto incluso" senza distinguere le due voci ti sta impedendo di capire quanto
stai spendendo davvero.
Il costo per clic, inoltre, cambia molto durante l'anno seguendo la domanda: un budget medio
mensile che ignora i picchi risulta sottodimensionato proprio quando renderebbe di più. L'audit
gratuito ti restituisce le cifre reali del tuo caso — costo per clic della tua città compreso —
prima di qualsiasi impegno.
Come competere con le app e le diete fai-da-te?
Non sul prezzo: sulla fiducia. Chi sceglie un professionista invece di un'app
cerca un percorso costruito su di sé — e la tua comunicazione deve rendere visibile proprio
questo.
Le app e i piani standard intercettano chi non ha ancora deciso di rivolgersi a un professionista.
Competere con loro sul costo è una gara persa — e gli sconti sulle prestazioni sanitarie sono
comunque vietati. Funziona spostare la conversazione dove l'app non arriva: contenuti che spiegano
perché un piano generico non tiene conto di patologie, esami e storia personale; recensioni che
raccontano l'affiancamento; una prima visita descritta con chiarezza.
Chi cerca "il digiuno intermittente funziona?" o "quante proteine servono?" sta valutando il
fai-da-te: se la risposta autorevole la trova sul tuo sito, il passo verso la prenotazione è
breve.