Due voci di spesa che vanno tenute separate
Chi chiede un preventivo a un'agenzia spesso mescola due cose diverse, e la confusione genera aspettative sbagliate fin dal primo colloquio.
La prima voce è il costo del servizio: quello che paghi all'agenzia per pensare la strategia, scrivere gli annunci, ottimizzare il sito, curare la scheda Google Business Profile, produrre contenuti. È un compenso per il lavoro professionale, indipendente da quanto spendi in pubblicità.
La seconda voce è il budget pubblicitario: i soldi che finiscono direttamente a Google Ads o Meta Ads per far comparire i tuoi annunci agli utenti giusti. Questo importo non entra mai nelle tasche dell'agenzia. Passa dal tuo conto alla piattaforma pubblicitaria, e l'agenzia lo gestisce, ma non lo trattiene.
Un'agenzia seria te lo spiega separatamente fin dal preventivo, con due cifre distinte. Se qualcuno ti propone "300 euro al mese tutto incluso" senza specificare quanto va in gestione e quanto in ads, è la prima domanda da fare prima di firmare.
Cosa include davvero la gestione mensile
Il compenso di gestione copre un lavoro continuativo, non un'attività una tantum. Include tipicamente l'impostazione e l'ottimizzazione periodica delle campagne, la scrittura e il test di più varianti di annuncio, il monitoraggio dei costi per contatto, la reportistica mensile e, quando previsto dal contratto, la cura della scheda Google e dei contenuti del sito.
Uno studio che paga una cifra molto bassa per la gestione spesso riceve in cambio una campagna impostata una volta e mai più toccata. Il problema si vede dopo due o tre mesi, quando il costo per contatto sale e nessuno interviene per correggerlo.
Quanto cambia tra una città media e una grande città
Il costo del traffico pubblicitario dipende dalla competizione per le parole chiave nella tua zona, e la competizione dipende da quanti altri studi fanno pubblicità nello stesso raggio d'azione.
In una città come Bergamo o Salerno, un budget ads di 300-500 euro al mese può bastare per generare un flusso costante di richieste in una zona con pochi competitor attivi online. A Milano o Roma la stessa cifra si esaurisce in pochi giorni, e la stessa visibilità richiede spesso 600-1.200 euro al mese, perché più studi competono per gli stessi clic e il costo per clic sale di conseguenza.
Questo non significa che aprire uno studio in una grande città sia più difficile in assoluto. Significa che il capitale iniziale da mettere in campo per farsi notare è più alto, e va preventivato prima di partire, non scoperto dopo tre mesi di campagna sottodimensionata.
Fisioterapia generica o specializzazione di nicchia: chi spende di più
Anche la specializzazione incide sul budget, ma non sempre nella direzione che ci si aspetta.
Uno studio di fisioterapia generica compete su parole chiave molto cercate ma anche molto affollate: "fisioterapista" più il nome della città ha volumi alti e costi per clic altrettanto alti. Uno studio specializzato in fisioterapia sportiva, riabilitazione post-chirurgica o osteopatia pediatrica lavora su parole chiave meno cercate ma quasi sempre meno costose, con un pubblico già più vicino alla decisione di prenotare.
In pratica la nicchia costa meno per singolo clic, ma richiede più cura nei contenuti. Chi cerca "fisioterapista sportivo per infortunio al ginocchio" si aspetta di trovare competenza specifica, non una pagina servizi generica riadattata. Il risparmio sul budget ads viene in parte reinvestito in un lavoro editoriale più mirato, con pagine dedicate a ogni trattamento.
Un range realistico, con tutte le cautele del caso
Con queste variabili in mente, ecco uno scenario indicativo, non un listino:
- Studio in città media, offerta generalista: gestione tra 400 e 800 euro al mese, budget ads tra 250 e 500 euro.
- Studio in grande città o con specializzazione di nicchia: gestione tra 700 e 1.400 euro al mese, budget ads tra 500 e 1.200 euro.
Sono stime costruite su casi comparabili, non promesse di risultato. Due studi con lo stesso budget possono ottenere esiti diversi a seconda del punto di partenza: sito esistente o da rifare, reputazione online, numero di recensioni, storico della scheda Google.
Di cosa diffidare quando il prezzo sembra troppo buono
Un prezzo molto basso, tipo 150 euro al mese "gestione compresa", quasi sempre nasconde uno di due scenari: o il budget pubblicitario reale è talmente esiguo da non generare visibilità utile, oppure il servizio si limita a un'attività minima automatizzata, senza reale ottimizzazione della campagna nel tempo.
Diffida allo stesso modo di chi promette un numero fisso di pazienti al mese in cambio di una cifra bloccata. Nessuna agenzia seria può garantire risultati commerciali predeterminati: troppe variabili dipendono dal contesto locale, dalla reputazione online già esistente e dalla capacità dello studio di gestire le richieste in entrata. Chi lo promette sta vendendo una rassicurazione, non un piano di lavoro.
Quanto tempo prima che l'investimento inizi a ripagarsi
Il budget non è l'unica variabile da mettere in conto: lo è anche il tempo. Le campagne pubblicitarie su Google e Meta, se impostate correttamente, generano le prime richieste già nella seconda o terza settimana, perché la visibilità è immediata quanto è immediato il pagamento del clic. Il lavoro di ottimizzazione del sito e della scheda Google, invece, richiede in genere due o tre mesi prima di mostrare un effetto stabile, perché Google ha bisogno di tempo per rivalutare la pertinenza e la notorietà di un profilo che cambia.
Chi si aspetta lo stesso ritmo da entrambe le leve resta deluso a metà: valuta le ads dopo un mese, valuta il lavoro organico dopo un trimestre. Un buon piano li fa lavorare insieme fin dal primo giorno, così le richieste generate dalla pubblicità coprono il periodo in cui il posizionamento organico sta ancora crescendo.
Vale anche la pena chiedere, in fase di preventivo, quale sia il vincolo contrattuale minimo: alcune agenzie propongono un impegno di tre o sei mesi, coerente con i tempi reali del lavoro organico; altre vendono contratti mensili senza vincoli, il che va bene per la pubblicità pura ma dice poco su quanto l'agenzia creda nel proprio lavoro strutturale sul sito.
Come avere una cifra reale sul tuo caso
I numeri di questo articolo restano una base di orientamento. Il costo effettivo per il tuo studio dipende da variabili che solo un'analisi diretta può mettere a fuoco: la concorrenza reale nella tua zona, lo stato attuale del tuo sito, la tua presenza sui social, la storia della tua scheda Google.
StudioVisibile offre una consulenza gratuita proprio per questo: analizzare la tua situazione specifica e restituirti una stima concreta, costruita sui tuoi numeri e non su una media di settore. Prima di fissare un budget, resta la strada più onesta per capire da dove parti davvero, e quanto tempo serve perché l'investimento inizi a ripagarsi.
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