Un audit fai-da-te della scheda Google è un controllo strutturato in 20 punti, divisi in cinque aree: identità, completezza, immagini, recensioni e conversione. Alla fine avrai un numero, quanti check hai superato, e capirai se il profilo sta portando pazienti verso il tuo studio o li sta lasciando andare verso il concorrente che compare sopra o sotto di te nei risultati locali.
Questa checklist google business profile nasce da un'osservazione semplice: la maggior parte degli studi ha una scheda attiva da anni ma non l'ha mai controllata punto per punto. Trovi la versione completa e stampabile in fondo all'articolo, pensata per essere compilata in una sola sessione.
Identità: la scheda dice davvero chi sei?
La prima area riguarda i dati che identificano lo studio agli occhi di Google e di chi cerca. Sono le informazioni più semplici da controllare, ma anche quelle su cui gli errori pesano di più, perché toccano la fiducia prima ancora del contenuto.
- Categoria principale corretta e specifica: "studio dentistico" funziona meglio di "clinica" se è quello che sei davvero. Una categoria generica o sbagliata confonde l'algoritmo e chi legge, e in genere penalizza il posizionamento locale.
- Nome scheda uguale al nome reale: niente parole chiave aggiunte al nome ("Dr. Rossi Dentista Milano Impianti") per scalare la ricerca. È una pratica vietata dalle linee guida di Google e può portare a una sospensione del profilo.
- NAP coerente: nome, indirizzo e telefono devono essere identici su sito, scheda Google e altri profili in cui compari. Anche una differenza minima, come un numero civico scritto in due modi diversi, confonde i motori di ricerca sulla reale posizione dello studio.
- Profilo rivendicato e verificato: senza questo passaggio non hai il controllo pieno della scheda, e chiunque può proporre modifiche che poi devi rincorrere.
La scheda è completa o mancano informazioni chiave?
Una scheda tecnicamente corretta ma incompleta lascia sul tavolo occasioni di conversione. Google premia i profili compilati per intero, e chi cerca decide spesso in base a quello che trova qui, senza aprire il sito.
- Prestazioni e servizi elencati: chi cerca "ortodonzia invisibile" o "visita cardiologica" vuole trovarla nominata esplicitamente nella scheda, non dedurla dal nome dello studio.
- Orari aggiornati, incluse le festività: uno degli errori più comuni e più costosi. Orari sbagliati generano telefonate a vuoto o, peggio, pazienti che si presentano a studio chiuso.
- Descrizione completa dello studio: poche righe che spiegano chi sei, cosa tratti e per chi lavori, senza slogan vuoti.
- Attributi pertinenti compilati: accessibilità, parcheggio, pagamenti accettati. Dettagli piccoli che spesso fanno la differenza tra una prenotazione e un abbandono.
Le immagini raccontano lo studio giusto?
Le foto sono il primo contatto visivo con chi non ti conosce ancora, e su una scheda medica pesano più che altrove: raccontano l'ambiente in cui il paziente si troverà davvero.
- Foto reali dello studio e del team, mai immagini stock: le foto generiche vengono riconosciute a colpo d'occhio e comunicano il messaggio sbagliato, cioè che dietro la scheda non c'è nessuno che se ne prende cura.
- Almeno 10 foto caricate: sala d'attesa, ambulatorio, ingresso, staff. Sotto questa soglia il profilo appare povero rispetto a chi ha investito tempo nel curarlo.
- Data dell'ultima foto caricata recente: un album fermo a tre anni fa trasmette l'idea, spesso falsa, che lo studio non sia più attivo o non si aggiorni.
Le recensioni lavorano per te?
Le recensioni sono l'area che i pazienti guardano per prime dopo il nome, e quella dove il fai-da-te si scontra più spesso con i limiti di tempo. Ne abbiamo parlato in modo più esteso nel nostro approfondimento sulle recensioni Google per i professionisti sanitari, qui ci concentriamo sui controlli essenziali.
- Numero di recensioni rispetto ai concorrenti vicini: non serve inseguire un numero assoluto, ma sapere dove sei rispetto a chi opera nella tua zona.
- Freschezza: l'ultima recensione risale a meno di un mese fa? Un profilo con recensioni ferme da tempo comunica un'attività rallentata, anche quando non è vero.
- Risposta a tutte le recensioni, comprese quelle positive: rispondere solo alle negative è un errore diffuso. Una risposta, anche breve, a chi lascia un commento positivo dimostra attenzione costante.
- Risposte privacy-safe: mai confermare la presenza di un paziente, il tipo di trattamento o dettagli clinici nelle risposte pubbliche, anche per rispondere a una recensione ingiusta.
- Velocità di risposta: rispondere entro pochi giorni, non dopo settimane, segnala uno studio presente e organizzato.
La scheda converte le visite in chiamate e prenotazioni?
Un profilo curato che non genera azioni concrete resta un esercizio di stile. L'ultima area misura se tutto quello che hai controllato finora si traduce in un contatto reale.
- Numero di telefono cliccabile e corretto: verifica che compaia senza errori di battitura e che risponda davvero allo studio, non a una linea dismessa.
- Link al sito corretto, verso la pagina giusta: idealmente non solo l'homepage, ma la pagina più utile a chi arriva da una ricerca specifica.
- Prenotazione online attiva, se disponibile: uno strumento che raccoglie richieste anche fuori dagli orari di segreteria.
- Post e aggiornamenti recenti: novità, orari straordinari, nuovi servizi. Un profilo che pubblica periodicamente segnala a Google, e a chi legge, un'attività viva.
Quanti check hai superato?
Somma i punti superati sui 20 totali. Da 16 in su la scheda è in buono stato, con margini di rifinitura. Tra 10 e 15 c'è del lavoro da fare, in genere concentrato in una o due aree specifiche più che diffuso ovunque. Sotto i 10, la scheda con ogni probabilità ti sta costando pazienti, non solo posizionamento.
Il fai-da-te arriva fin qui: ti dice cosa non va, raramente ti dice quanto vale sistemarlo rispetto a dove sei posizionato oggi nella tua zona, o cosa stanno facendo diversamente i concorrenti che ti superano. Per quello serve uno sguardo esterno, che confronti la tua scheda con il contesto reale in cui compete.
Se vuoi sapere dove sei rispetto ai check che non riesci a valutare da solo, il nostro audit gratuito in 48 ore verifica questi 20 punti e li mette a confronto con sito, ricerca organica e concorrenza locale, seguendo il metodo di lavoro con cui affrontiamo ogni studio: nessun contratto vincolante, solo un'analisi con numeri che puoi verificare tu stesso.
La checklist completa, pronta da stampare
STUDIOVISIBILE L'audit fai-da-te della tua scheda Google: 20 controlli in 20 minuti
IDENTITÀ
☐ 1. Categoria principale corretta e specifica per la tua attività ☐ 2. Nome scheda uguale al nome reale, senza parole chiave aggiunte ☐ 3. NAP (nome, indirizzo, telefono) coerente su sito e altri profili ☐ 4. Profilo rivendicato e verificato su Google Business Profile
COMPLETEZZA
☐ 5. Tutte le prestazioni e i servizi principali elencati ☐ 6. Orari aggiornati, incluse le festività ☐ 7. Descrizione dello studio completa e chiara ☐ 8. Attributi pertinenti compilati (accessibilità, parcheggio, pagamenti)
IMMAGINI
☐ 9. Foto reali di studio e team, nessuna immagine stock ☐ 10. Almeno 10 foto caricate sul profilo ☐ 11. Ultima foto caricata negli ultimi mesi, non anni fa
RECENSIONI
☐ 12. Numero di recensioni in linea con i concorrenti vicini ☐ 13. Ultima recensione ricevuta da meno di un mese ☐ 14. Risposta data a tutte le recensioni, comprese le positive ☐ 15. Risposte privacy-safe, senza confermare presenza o trattamenti ☐ 16. Tempo di risposta alle recensioni entro pochi giorni
CONVERSIONE
☐ 17. Numero di telefono corretto e cliccabile ☐ 18. Link al sito corretto, verso la pagina più utile ☐ 19. Prenotazione online attiva, se disponibile ☐ 20. Post e aggiornamenti pubblicati di recente
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